Accordo UE–Mercosur: dazi azzerati e regole di origine per l’export europeo
Nuove opportunità commerciali per l’export europeo: al via l’applicazione provvisoria dell’accordo interinale sugli scambi tra Unione europea e Mercosur.
Dazi azzerati e liberalizzazione degli scambi UE–Mercosur
Molti i prodotti che, fin da subito, beneficiano dell’azzeramento dei dazi: da diversi beni industriali e componenti, come parti di autoveicoli (paraurti), elementi per orologeria, alcuni prodotti del settore dell’illuminazione e articoli per la scrittura.
Rientrano tra i settori interessati dalla riduzione immediata dei dazi anche alcune voci del comparto dei prodotti dell’industria metallurgica e siderurgica, oltre alle apparecchiature elettriche di segnalazione e controllo per infrastrutture di trasporto.
Liberalizzazione graduale: tempi e settori coinvolti
Altri prodotti dell’export europeo saranno, invece, soggetti a un percorso di liberalizzazione graduale, con tempistiche di riduzione dei dazi più lunghe, comprese tra i 6 e i 18 anni. L’obiettivo è consentire un’apertura del mercato controllata, evitando shock competitivi immediati per i settori più sensibili dell’Unione europea.
Complessivamente, l’intesa con il Mercosur eliminerà progressivamente il 91% delle barriere commerciali, azzerando i dazi sui prodotti europei esportati verso i Paesi partner.
Regole di origine preferenziale: condizione per i dazi zero
Ma resta un aspetto importante da considerare: soltanto i prodotti che rispettano le regole di origine preferenziale, potranno beneficiare dell’accordo con il Mercosur.
L’annullamento dei dazi, infatti, non opera automaticamente, ma trova applicazione esclusivamente nei confronti dei prodotti che soddisfano le condizioni, legali e sostanziali, per essere considerati di origine preferenziale europea.
Classificazione doganale e allegato 3B dell’accordo
Dal punto di vista sostanziale, la merce deve rispettare le regole stabilite dal testo del trattato. Per stabilire correttamente l’origine preferenziale è necessario partire dal corretto inquadramento della classificazione doganale del bene esportato e verificare, in relazione alla tipologia di prodotto interessata, la specifica regola di origine prevista dall’allegato 3B dell’accordo.
Origine preferenziale nei diversi settori
Nel settore agroalimentare, prodotti come il formaggio possono beneficiare del dazio zero solo se latte e materie prime principali sono di origine UE. Nel settore meccanico e dei macchinari, invece, un macchinario assemblato con componenti originarie UE e materiali extra-UE può usufruire del dazio zero se rispetta la lavorazione richiesta dall’allegato 3B dell’accordo.
Supply chain e verifica dell’origine: cosa devono fare le imprese
Diventa indispensabile, pertanto, approfondire la propria supply chain, tracciando l’origine delle componenti utilizzate e il processo di lavorazione effettuato.
Il bene esportato deve, inoltre, essere accompagnato da una prova dell’origine preferenziale e, infine, è necessario che il prodotto sia trasportato direttamente dall’Unione europea verso l’area Mercosur.
La concessione del trattamento tariffario preferenziale si basa su un sistema di prova dell’origine fondato sull’autodichiarazione dell’esportatore. Per gli operatori dell’Unione europea, la dichiarazione di origine deve essere resa da un operatore registrato al sistema REX.
È prevista, tuttavia, una misura transitoria che consentirà, per un periodo limitato, di utilizzare un “certificato di origine” alternativo. Tale documento dovrà essere emesso da enti autorizzati e successivamente vistato, potendo essere utilizzato in sostituzione o in aggiunta allo statement on origin.
Avv. Sara Armella
Avv. Tatiana Salvi
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