Origine prodotti USA: prova libera per le agevolazioni tariffarie UE
Prova dell’origine “libera”, senza formalità, per importare dagli Stati Uniti prodotti che beneficiano delle agevolazioni tariffarie previste dall’Unione europea. A chiarirlo è l’Agenzia delle dogane, con un avviso del 7/07/2026, che fornisce alcuni importanti chiarimenti per gli importatori.
Agevolazioni tariffarie UE per i prodotti importati dagli USA
Dando attuazione all’accordo raggiunto lo scorso anno a Turnberry con il Presidente Trump, l’Unione europea ha approvato il regolamento UE 1455/2026, che annulla i dazi su diversi beni USA (agricoli, del settore tessile e dell’abbigliamento) e introduce alcuni contingenti tariffari per altri prodotti (come carne suina, latte e derivati, bevande alcoliche).
Prodotti USA: perché il trattamento tariffario non è preferenziale
L’intesa raggiunta tra Bruxelles e Washington non si configura come un accordo di libero scambio, per cui l’annullamento dei dazi doganali sui prodotti Made in USA non rappresenta un trattamento “preferenziale”.
Origine non preferenziale dei prodotti USA: le regole applicabili
Trovano, pertanto, applicazione le regole di origine non preferenziale previste dal Codice doganale dell’Unione europea.
Il regolamento UE 1422/2026 ha modificato, a tal fine, le norme del Cdu relative alla prova dell’origine non preferenziale. L’Agenzia delle dogane, riprendendo un’importante indicazione operativa fornita dalla Commissione europea nel corso della 66ª riunione del Customs Expert Group – Origin Section, chiarisce che per certificare l’origine doganale di prodotti provenienti dagli USA che godono di un trattamento tariffario agevolato, l’importatore non dovrà richiedere il rilascio di nessun documento specifico all’Autorità doganale statunitense.
Libera prova dell’origine: quali obblighi ha l’importatore
Vale, pertanto, il principio della libera prova dell’origine, in base al quale è l’importatore a dover fornire la documentazione idonea a dimostrare l’origine delle merci, non essendo previsto uno specifico certificato di origine da richiedere alle Dogane USA.
Certificato di origine e trasporto diretto dagli Stati Uniti
In attesa dell’adozione di norme specifiche che disciplinino le modalità di certificazione dell’origine USA, l’avviso dell’Agenzia delle dogane chiarisce che, per poter beneficiare del trattamento tariffario agevolato, è comunque utile presentare un certificato d’origine non preferenziale rilasciato dalla Autorità del Paese di esportazione, unitamente alla dimostrazione che le merci siano state trasportate direttamente dagli USA all’Unione Europea.
Transito attraverso Paesi terzi e certificato di non manipolazione
Diversamente, se la merce non proviene direttamente dagli Stati Uniti, ma ha attraversato Paesi terzi, occorre provare che la stessa sia rimasta sotto vigilanza doganale ovvero, se immagazzinata o frazionata in altri Paesi, non abbia subito modifiche se non quelle necessarie a conservarle in buono stato o per l’apposizione di marchi, etichette, sigilli. Tale circostanza può essere attestata attraverso un certificato di non manipolazione o altra documentazione di trasporto o commerciale.
Informazione vincolante sull’origine: quando richiedere un’IVO
In tali situazioni, per escludere ogni possibile contestazione sull’origine dichiarata, l’Agenzia consiglia di chiedere il rilascio di un’Informazione vincolante in materia di origine (IVO). Tale strumento rappresenta un vero e proprio ruling rilasciato dall’Agenzia delle dogane, che certifica l’origine doganale del prodotto.
Origine dei prodotti USA: documenti e prove in sintesi
| Situazione | Prova o documento utile | Finalità |
|---|---|---|
| Importazione diretta dagli USA | Certificato di origine non preferenziale e prova del trasporto diretto. | Dimostrare l’origine USA delle merci e accedere all’agevolazione tariffaria. |
| Transito attraverso Paesi terzi | Prova della vigilanza doganale, certificato di non manipolazione o documentazione commerciale e di trasporto. | Dimostrare che le merci non hanno subito trasformazioni durante il transito. |
| Dubbi o possibili contestazioni | Informazione vincolante in materia di origine (IVO). | Ottenere un ruling dell’Agenzia delle dogane che certifichi l’origine doganale del prodotto. |
Sara Armella e Tatiana Salvi
FAQ sull’origine dei prodotti importati dagli Stati Uniti
È obbligatorio un certificato di origine per i prodotti USA?
Non è previsto uno specifico certificato di origine da richiedere alle Dogane statunitensi. Si applica il principio della libera prova, in base al quale spetta all’importatore fornire documentazione idonea a dimostrare l’origine delle merci.
Quali documenti è utile presentare per ottenere l’agevolazione tariffaria?
È utile presentare un certificato di origine non preferenziale rilasciato dall’Autorità del Paese di esportazione, accompagnato dalla prova che le merci siano state trasportate direttamente dagli Stati Uniti all’Unione europea.
Cosa occorre dimostrare se la merce transita attraverso Paesi terzi?
L’importatore deve dimostrare che la merce sia rimasta sotto vigilanza doganale e non abbia subito modifiche diverse da quelle necessarie alla conservazione o all’apposizione di marchi, etichette e sigilli. La prova può essere fornita mediante un certificato di non manipolazione o altra documentazione commerciale o di trasporto.
Quando è opportuno richiedere un’Informazione vincolante in materia di origine?
L’IVO è consigliata quando vi sono dubbi o rischi di contestazione sull’origine dichiarata. Si tratta di un ruling rilasciato dall’Agenzia delle dogane che certifica l’origine doganale del prodotto.

