Linee guida CBAM: 10 novità sul calcolo delle emissioni
Maggiore chiarezza per gli operatori unionali e i fabbricanti esteri: la Commissione europea ha pubblicato, lo scorso 14 agosto 2026, dieci nuove linee guida destinate a rappresentare un efficace documento di orientamento per i proprietari di impianti extra-UE che producono merci soggette al CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism).
Le nuove indicazioni operative contengono, infatti, una serie di nozioni e di pratiche volte a implementare a livello globale la disciplina del meccanismo e a coadiuvare gli operatori europei nel calcolo dell’effettiva portata del tributo ambientale.
Per consultare i documenti ufficiali, è possibile accedere alla
pagina della Commissione europea dedicata alla normativa e alle linee guida CBAM
Scorrendo fino alla sezione “Guidance Documents” e cliccando sul simbolo “+”, è possibile visualizzare e scaricare tutte le guide richiamate nel presente articolo
Le 10 nuove linee guida CBAM della Commissione europea
Continua, pertanto, il percorso verso la piena attuazione degli adempimenti previsti dalla fase definitiva del CBAM, che ha avuto inizio lo scorso 1° gennaio 2026. Le nuove linee guida sono composte da dieci documenti, quattro di orientamento generale e sei guide ad hoc, dedicate a ciascun settore merceologico interessato dal meccanismo:- ferro
- ghisa
- acciaio
- cemento
- alluminio
- idrogeno
- energia elettrica
Le quattro guide CBAM: introduzione
I primi quattro documenti contengono un’introduzione generale sulla normativa CBAM e sul suo ciclo di conformità. Nello specifico, tali indicazioni operative comprendono:- un’analisi relativa ai ruoli, alle responsabilità, alle tappe fondamentali, alle scadenze e alle esenzioni per gli operatori di impianti situati al di fuori dell’UE (guida n. 1)
- una guida rapida ai concetti chiave del monitoraggio delle emissioni CBAM (guida n. 2)
- una guida ai metodi di calcolo delle emissioni incorporate dai beni (guida n. 3)
- un’ultima analisi dedicata alle modalità di determinazione del numero di certificati CBAM da restituire per l’assegnazione gratuita nell’ambito del sistema EU ETS agli importatori e quali informazioni sono necessarie (guida n. 4).
Linee guida CBAM per singoli settori merceologici
Gli altri documenti (guida n. 5a – 5f), invece, consistono in linee guida dedicate ai singoli processi produttivi, alle catene del valore e a considerazioni relative al monitoraggio e alla rendicontazione per ciascun settore merceologico CBAM, ciascuna corredata da esempi e formule.CBAM: calcolo e rendicontazione delle emissioni
Attraverso semplificazioni ed esempi operativi sui concetti CBAM e l’illustrazione di soluzioni pratiche, per definire e implementare i piani di monitoraggio, le linee guida consentono alle imprese unionali e non unionali di:- prepararsi al meglio alla verifica dei dati sulle emissioni dei prodotti interessati dagli obblighi CBAM
- disporre processi adeguati alla rendicontazione delle emissioni effettive
- approfondire le modalità di calcolo delle emissioni incorporate
- comprendere le modifiche avvenute nel passaggio tra periodo transitorio e periodo definitivo
- utilizzare correttamente i default values forniti dalla Commissione europea
Approfondisci il CBAM con ARcom

Le modalità di calcolo delle emissioni, l’utilizzo dei valori di default e gli adempimenti della fase definitiva del CBAM sono anche al centro del webinar CBAM Update organizzato da ARcom Formazione per l’8 settembre 2026.
→ Sul tema dei soggetti coinvolti nell’applicazione del meccanismo e dei relativi adempimenti, leggi anche l’articolo Dichiarante CBAM autorizzato: nuova certificazione per gli importatori
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram
Scopri i prossimi corsi in partenza
Diapositiva precedente
Prossima diapositiva

