Accordo UE-Mercosur: origine e sostenibilità – Report speciale

L’Accordo UE–Mercosur ridisegna gli scambi tra Unione europea e Sud America, affiancando alla progressiva riduzione dei dazi nuove regole di origine, semplificazioni doganali e requisiti legati alla sostenibilità.

Per le imprese diventa centrale verificare quando un prodotto può acquisire l’origine preferenziale, come dimostrarla e quali informazioni devono essere ricostruite lungo la supply chain. Il report approfondisce quindi la classificazione doganale, le regole specifiche di origine, la prova dell’origine e il sistema REX, oltre al cumulo bilaterale e alle semplificazioni connesse all’AEO.

Parallelamente, vengono analizzati i principali profili di sostenibilità e tracciabilità, con particolare attenzione a CBAM ed EUDR e al rapporto tra requisiti ambientali e accesso al mercato europeo. Il report chiarisce inoltre un aspetto fondamentale: origine preferenziale e sostenibilità sono verifiche distinte, anche quando riguardano la stessa filiera.

Le regole e le opportunità dell’Accordo UE–Mercosur

Il report del Centro Studi ARcom Formazione offre una lettura operativa dei principali cambiamenti negli scambi UE–Mercosur, con approfondimenti sulle regole di origine, casi pratici nel settore moda, AEO, sostenibilità e una checklist finale dedicata alle verifiche che le imprese devono affrontare.

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Accordo UE-Mercosur: origine preferenziale, dogane e sostenibilità

L’Accordo UE-Mercosur amplia le opportunità di accesso ai mercati tra Unione europea e Sud America, ma rende ancora più importante la capacità delle imprese di gestire correttamente gli aspetti doganali lungo tutta la filiera.

La possibilità di beneficiare dei dazi preferenziali UE-Mercosur dipende infatti dalla corretta classificazione delle merci e dal rispetto delle regole di origine preferenziale previste per ciascun prodotto. Diventa quindi essenziale conoscere non soltanto il luogo di produzione finale, ma anche l’origine dei materiali utilizzati e le lavorazioni effettuate.

In questo contesto, la tracciabilità della supply chain assume un ruolo centrale. Le informazioni raccolte lungo la filiera servono sia a dimostrare l’origine delle merci sia a rispondere ai nuovi requisiti europei che incidono sull’accesso al mercato e sulla sostenibilità dei prodotti.

Per le imprese che esportano verso i Paesi Mercosur o importano nell’Unione europea, la gestione degli scambi richiede quindi un approccio sempre più integrato tra origine doganale, trattamento tariffario, documentazione, sostenibilità e controllo della catena di fornitura.

Nel settore moda e tessile, questa esigenza è particolarmente evidente, perché materie prime, componenti e lavorazioni possono essere distribuiti tra Paesi diversi. Determinare correttamente l’origine del prodotto diventa quindi decisivo sia per utilizzare le agevolazioni previste dall’Accordo sia per gestire correttamente gli obblighi applicabili alla filiera

Formazione su Accordo UE-Mercosur, origine e sostenibilità

Per approfondire i temi analizzati nel report, ARcom Formazione propone corsi e appuntamenti dedicati all’Accordo UE-Mercosur, alle regole di origine, alla sostenibilità e alla gestione doganale delle filiere internazionali:

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