Verificatori CBAM accreditati: ruolo e nuove regole UE

La Commissione europea compie un nuovo passo avanti verso la definitiva implementazione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism).

Dal primo settembre, i verificatori accreditati possono presentare le richieste di iscrizione al registro CBAM, la piattaforma che consente agli importatori europei di dichiarare le emissioni di carbonio contenute nelle merci ad alto impatto ambiente, come ghisa, ferro, acciaio, alluminio, idrogeno, energia elettrica e fertilizzanti.

Si tratta del terzo intervento di attuazione della disciplina dall’avvio del periodo definitivo.

Verificatori CBAM accreditati e fase definitiva del meccanismo

Nella prima metà 2026, la Commissione europea ha previsto importanti strumenti di semplificazione del meccanismo: dall’introduzione della soglia di esenzione per i soggetti che importano durante l’anno un quantitativo inferiore alle 50 tonnellate di beni CBAM, alla definizione della procedura di ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato, per gli operatori che, invece, importano merci oltre tale soglia.

Il CBAM nel Centro Studi ARcom

Per approfondire il quadro normativo e operativo del meccanismo, leggi anche:

Il ruolo dei verificatori CBAM dal 2027

I verificatori accreditati sono soggetti qualificati che, a partire da gennaio 2027, potranno certificare l’attendibilità dei dati sulle emissioni prodotte dagli impianti extra-UE che realizzano materie prime soggette al CBAM.

Quello dei verificatori è un compito di estrema importanza e di particolare responsabilità nell’ambito del nuovo assetto, poiché da essi dipende sia la compliance delle aziende importatrici che il concreto impatto economico del meccanismo, la cui misura è correlata proprio alla quantità di emissioni dichiarate all’importazione.

CBAM: chi interviene nella verifica delle emissioni

Soggetto Funzione principale
Impianto extra-UE Predispone il piano di monitoraggio relativo alle emissioni.
Verificatore CBAM accreditato Verifica l’attendibilità dei dati e può rilasciare la relazione di verifica.
Importatore Può utilizzare le emissioni effettivamente verificate e certificate nella dichiarazione CBAM.
Organismo Nazionale di Accreditamento Conferisce lo status di verificatore CBAM accreditato.

Come ottenere la qualifica di verificatore CBAM accreditato

Per ottenere la qualifica di verificatore CBAM accreditato è necessario essere in possesso di specifiche competenze tecniche. A tal fine, lo scorso 24 agosto la Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida per chiarire i compiti dei verificatori CBAM e definire la procedura per il loro accreditamento.

Piano di monitoraggio e verifica delle emissioni CBAM

Il documento precisa, in primo luogo, le funzioni attribuite a tali soggetti, che potranno certificare l’attendibilità dei dati relativi alle emissioni sulla base di un cosiddetto “piano di monitoraggio” (PM), predisposto dall’impianto di produzione estero.

In caso di esito positivo della verifica, il verificatore potrà rilasciare all’importatore una relazione da allegare alla dichiarazione CBAM, che gli consentirà di attestare le emissioni effettivamente verificate e certificate, anziché ricorrere ai c.d. “default values”, il cui utilizzo è spesso svantaggioso per le imprese.

Errori rilevanti e responsabilità dei verificatori CBAM

Le linee guida stabiliscono, inoltre, che qualora il piano di monitoraggio presenti inesattezze o errori, il verificatore accreditato dovrà tempestivamente informare l’operatore e chiedere la correzione delle irregolarità riscontrate da parte dell’impianto di produzione.

Particolare attenzione è attribuita alla scoperta di errori c.d. “rilevanti”, ossia quelli che possono potenzialmente incidere sul valore complessivo delle emissioni da dichiarare. L’omessa comunicazione di tali irregolarità può infatti costituire presupposto per l’eventuale revoca dell’accreditamento del verificatore.

Organismi Nazionali di Accreditamento e CBAM

Di importante rilievo sarà, infine, l’istituzione degli Organismi Nazionali di Accreditamento (Ona), che costituiranno gli unici soggetti competenti a conferire agli operatori lo status di verificatore CBAM accreditato.

Le linee guida della Commissione europea chiariscono che potrà essere designato soltanto un organismo di accreditamento per ciascuno Stato membro dell’Unione europea. Il documento precisa, inoltre, che le richieste di accreditamento dovranno essere valutate dagli Ona secondo criteri di imparzialità e competenza.

Documentazione ufficiale UE sui verificatori CBAM

Per consultare direttamente la documentazione della Commissione europea:

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